E’ ORA CHE LE COSCIENZE SI RISVEGLINO

“CHI SI DISINTERESSA DELLA COSA PUBBLICA E’ DESTINATO AD ESSERE GOVERNATO DA MALVAGI”

PLATONE.

Martedi’ 19 abbiamo portato in consiglio comunale un’interpellanza e due mozioni. L’interpellanza riguardava la mancata assegnazione di una via intitolata a Don Madonini, Prete storico della resistenza sestese, come stabilito dal consiglio comunale a marzo del 2015 da una maggioranza trasversale . Purtroppo a distanza di due anni e mezzo ci aspettavamo una risposta affermativa invece da parte del sindaco è arrivata l’ennesima promessa al quale non crediamo più. Spiace vedere disattese in questo modo scelte che uniscono gli schieramenti è evidente la volontà del sindaco di mantenere e fomentare un clima di divisione all’interno del paese.

La discussione successiva riguardava la mozione sulla “legge Fiano” che aveva come richiesta di sollecitare il Presidente del Senato Pietro Grasso ad accelerare l’iter di approvazione della legge che, vogliamo ricordarlo, prevede un allargamento della pena del reato di apologia del fascismo. Noi abbiamo puntato sul coinvolgimento di tutte le forze politiche visti i recenti e numerosi casi di attacco alle istituzioni da parte di gruppi di estrema destra dichiaratamente ispirati ad ideologie nazi-fasciste, e sul fare chiarezza su una certa promiscuità tra queste frange e partiti politici, in particolare la Lega Nord. Purtroppo il sindaco ha confermato i nostri dubbi votando contro.

La seconda mozione presentata riguardava i numerosi casi di violazione dello statuto comunale e di censura di articoli sul periodico comunale di fatto trasformato in un organo della giunta. E’ chiaro che chi amministra deve avere una visibilità prioritaria, ma non è questo che noi mettiamo in discussione. Certo non ci fa piacere vedere più della metà delle pagine utilizzate dalla maggioranza a discapito delle notizie riguardanti manifestazioni ed avvenimenti del territorio, oppure leggere l’articolo del sindaco che ci dice cosa votare al referendum regionale. Ma il problema vero sta nella censura ripetuta da parte del sindaco e della giunta con indicazioni precise di non pubblicare articoli che parlano di immigrazione e antifascismo, iniziative del comitato per la pace e la convivenza, e dell’ANPI. Su questo punto è apparsa chiara ed evidente la posizione anti-democratica della maggioranza e alla precisa domanda di dichiararsi anti-fascista il sindaco piuttosto che rispondere ha preferito abbandonare l’aula seguito dagli altri esponenti della maggioranza inveendo contro la repubblica italiana.

Noi della minoranza conoscendo il regolamento e il comportamento del Sindaco non nuovo a queste fughe abbiamo aspettato tranquillamente che ritornasse in aula riprendendo suo malgrado il Consiglio dal punto in cui lo aveva interrotto. Abbiamo risposto all’assessore Boca il quale ci aveva invitato molto scortesemente a fare un nostro giornale dimenticando la funzione pubblica del periodico comunale, poi abbiamo ribadito con numerose-mail di prova le precise indicazioni di censura stabilite dal sindaco e dalla giunta. Tutto quanto da noi dichiarato è agli atti e ogni cittadino è libero di consultarli. Il sindaco si è assunto la responsabilità del suo atteggiamento negando la possibilità di qualsiasi forma di confronto e pluralità, questo già lo sapevamo ma a noi non basta. Abbiamo bene in mente cosa sta succedendo nella società in genere dal mondo del lavoro alla salute alla politica, dove conquiste sociali importanti sono messe a repentaglio dalla crisi che stiamo attraversando e da dubbi personaggi come quelli che amministrano il nostro Paese.

Noi crediamo che dal confronto, dalla pluralità delle idee, dal rispetto della libertà di pensiero, dalla chiarezza delle leggi, si possa come società ritrovare un futuro limpido contrapposto ad un oggi piuttosto nebuloso, soprattutto quando di fronte ci ritroviamo chi invece pensa a ripercorrere strade sanguinarie e perdenti, già vissute in passato, cancellando le basi della nostra democrazia con la volontà di riportarci alla condizione di sudditi o schiavi come nel medio-evo. E’ ORA CHE LE COSCIENZE SI RISVEGLINO.

 

Ugo Mazzoccato

 


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