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A PROPOSITO DI PARCHEGGI

Una settimana fa ho scritto una letterina al Sig. Sindaco Dott. Ing. Marco Colombo, non mi ha ancora risposto e penso che mai lo farà. Ha preso la triste abitudine di andarsene dal consiglio comunale quando parlo e quindi non mi aspetto una risposta.

Immagino che avendo appena incassato 4 milioni di euro da Esselunga non tirerà le orecchie alla direzione del supermercato.

Se invece l’amministrazione non mi ha risposto ma si è attivata sarei felice di prenderne atto.

Michele Pizzini

Questo il testo della mia richiesta:

SESTO CALENDE, 12-07-2016

ALL’ATTENZIONE DI:

SIG. SINDACO MARCO COLOMBO

ARCH. GIOVANNI BUZZI

E p.c. SIG. SEGRETARIO COMUNALE DOTT. MAURO MICHELONE

Egregio sig. Sindaco, egregio Assessore,

Con la presente si comunica che a distanza di mesi dalla apertura del supermercato Esselunga, i già contestati e fuorvianti cartelli relativi all’uso dei parcheggi non sono stati rimossi.

In particolare si fa presente che, sebbene la convenzione tra Esselunga e Comune chiarisca che i parcheggi al piano -2 ed al piano terra siano di uso regolamentato, a pagamento ed aperti liberamente anche ai non clienti del supermercato, i cartelli esplicitano l’uso esclusivo per i clienti del negozio (anche al piano -2)

Con la presente si richiede di intervenire quanto prima per far apporre adeguata cartellonistica.

Si richiede inoltre di valutare l’opportunità di apporre agli ingressi dei parcheggi adeguata segnalazione in analogia ai parcheggi comunali numerati con l’indicazione “a pagamento”.

Si richiede inoltre di addivenire al più presto, come richiesto in particolare dai commercianti, ad un accordo con la proprietà che preveda la collocazione di parcometri nei pressi degli stalli affinché gli utenti del parcheggio non debbano utilizzare la cassa del supermercato al fine di incrementarne l’uso sebbene le tariffe non siano certamente incentivanti.

 

Michele Pizzini

Insieme per sesto

CONSIGLIO COMUNALE 11 LUGLIO 2017 ORE 20.00. Mozione sul rispetto del regolamento del consiglio comunale.

Alleghiamo di seguito la mozione che abbiamo presentato e che sarà in discussione l’11 luglio in Consiglio Comunale. Vi ricordiamo che il consiglio sarà alle ore 20.00

Perché prima di tutto vanno rispettate le regole e nessuno si può permettere di mettere il bavaglio alla minoranza.

CONSIGLIO COMUNALE 11 LUGLIO 2017 ORE 20.00 La Nuova Marna ancora in primo piano.

Visto l’inconsueto orario abbiamo chiesto di spostare almeno di mezz’ora la convocazione per dare modo ai cittadini di partecipare più facilmente alla seduta.

Questo l’ordine del giorno:

AFFARE (pessimo) FATTO!

OGGI E’ STATA FIRMATA LA CONVENZIONE TRA COMUNE DI SESTO CALENDE ED ESSELUNGA E NE APPROFITTIAMO PER  RACCONTARVI UN INTERESSANTE RETROSCENA.

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I consiglieri di minoranza evidentemente non farneticavano ed abbiamo assistito all’ENNESIMO REGALO AD ESSELUNGA sancito oggi con la firma della convenzione.

Da 3 anni sosteniamo che si l’amministrazione Colombo sta svendendo un patrimonio pubblico (vecchio forno e parcheggi) e il piano triennale delle opere pubbliche, approvato recentemente in consiglio comunale, è la ennesima dimostrazione tangibile.

Per consentire l’ampliamento della superficie di vendita di Esselunga la Regione aveva infatti imposto all’operatore privato di progettare e costruire a proprie spese la fermata ferroviaria di Sesto Calende posta sulla bretella Luino-Gallarate  ma, visto il rischio di non arrivare alla firma della convenzione il Comune si è offerto di farlo al suo posto e troviamo traccia proprio nel piano triennale approvato recentemente.

La Regione, come ha fatto la minoranza in consiglio comunale, aveva infatti richiesto, in cambio dell’aumento della superficie di vendita del supermercato, standard qualitativi. Ma visto il rischio di fare saltare l’accordo con Esselunga in Comune “corre ai ripari” per evitare di  tornate al progetto originario che non avrebbe consentito il progetto NUOVA MARNA.  Ricordiamo infatti che i proventi per la costruzione dell’opera provengono proprio dalla “vendita” del vecchio forno e dei parcheggi pubblici ad Esselunga.

Da qui il colpo di scena e l’ennesimo favore ad Esselunga ed un costo non meglio precisato che ricadrà sulla prossima amministrazione e sui cittadini Sestesi.

Bell’affare Sindaco Colombo, complimenti assessore Buzzi e grazie anche a tutta la maggioranza in Consiglio Comunale complice dell’ennesimo errore di questa amministrazione.

Per chi avesse voglia di approfondire e ripercorrere le tappe di questa vicenda cerchiamo di ripercorrere di seguito i fatti .

Il 9 Aprile 2014 il Consiglio Comunale adotta la variante n° 2 PGT che il 29 Ottobre 2014 viene approvata definitivamente.

Obiettivo della Variante è l’Inserimento della grande struttura di vendita nelle previsioni di piano, ovvero permettere ad Esselunga, e solo ad Esselunga, di ampliare la superficie destinata alla vendita. In quel frangente come minoranza criticammo aspramente la scelta della amministrazione Colombo di  variare le previsioni di piano separatamente dalla variante del PII ex-Avir, considerando questa scelta un bel regalo fatto ad Esselunga. L’amministrazione sostenne che il passaggio da MSV a GSV (aumento della superficie di vendita) incidesse ben poco sui valori dell’immobile e che nell’iter di variante del PII ci sarebbe stato tutto lo spazio per una procedura contrattata al fine di avere eventuali vantaggi per la collettività.

Il 31 LUGLIO 2015 il Consiglio Comunale adotta la variante al PII ex Avir (oggi esselunga) con delibera di n° 35

Come da noi temuto non vengono previsti  standard qualitativi aggiuntivi  per il passaggio da media a grande struttura di vendita e le nostre osservazioni a tal proposito non vengono accolte. Il Comune rinuncia al vecchio forno ristrutturato e rinuncia ai parcheggi gratuiti posti al piano -2 ed al piano terra in cambio dei fondi destinati alla costruzione della Nuova Marna

09 FEBBRAIO 2016  decreto Regionale 778

Se dal punto di vista urbanistico tutti i tasselli sono sistemati manca il passaggio in Regione per la concessione della autorizzazione Commerciale per la Grande Struttura di Vendita e contestuale verifica di assoggettabilità alla Vas (valutazione ambientale strategica).

La Regione impone ad Esselunga prima dell’approvazione dell’autorizzazione Commerciale per GSV di realizzare a sue spese:

“La progettazione di un sistema di percorsi ciclopedonali di collegamento tra l’accesso pedonale della fermata ferroviaria di Sesto Calende e gli accessi principali alla funzione commerciale, distinti tra le utenze pedonali e ciclabili e adeguatamente attrezzati in termini di illuminazione e segnaletica di indirizzamento, che garantiscano la percorrenza più razionale e diretta ed adeguati attraversamenti protetti della viabilità;

La progettazione della fermata ferroviaria per il servizio passeggeri sulla bretella di collegamento esistente tra le linee Milano – Gallarate – Domodossola e Luino – Oleggio, previa validazione del progetto da parte di R.F.I. in accordo con la D.G. Infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia.

Le opere necessarie alla realizzazione del predetto servizio passeggeri, poste in capo al Proponente, siano realizzate – previa stipula di apposita Convenzione attuativa con R.F.I. e Regione Lombardia – entro e non oltre 24 mesi dall’avvenuta validazione del progetto.”

16 GIUGNO 2016

Esselunga richiede al Comune e alla Regione la rettifica delle prescrizioni, ovvero chiede di non dover eseguire le opere relative alla fermata ferroviaria, in caso contrario avrebbe rinunciato all’ampliamento della struttura di vendita e di conseguenza sarebbe tornato in vigore il vecchio piano attuativo che prevedeva i parcheggi pubblici e gratuiti e la cessione al Comune del Vecchio Forno ristrutturato.

28 GIUGNO 2016 d.g.c. 133

Colpo di scena. La Giunta si fa carico delle opere imposte dalla Regione ed poste a carico di Esselunga deliberando, “che la progettazione della fermata ferroviaria e le opere necessarie alla sua realizzazione, siano previste a carico del Comune, con i fondi che riterrà più idonei, quali adempimenti da soddisfare all’interno dell’arco temporale di validità dell’atto integrativo dell’Accordo di Programma”.

25 LUGLIO 2016

La Regione prende atto della decisione del Comune e rettifica il decreto modificando l’attuatore delle previsioni relative alla fermata ferroviaria.

22 SETTEMBRE 2016

Viene autorizzata la Grande Struttura di Vendita e il crono programma che impone l’esecuzione della fermata ferroviaria

19 NOVEMBRE 2016

Delibera della Giunta Comunale 228 ed approvazione definitiva della variante al PII ex avir oggi Esselunga.

23 MARZO 2017

Viene approvato il piano triennale delle opere pubbliche che prevede 100.000 euro per l’opera richiesta dalla Regione (ovvero la fermata ferroviaria sulla bretella per Luino).

In consiglio comunale viene dichiarato che per la costruzione dell’opera saranno necessari solo 150.000 euro, il tutto senza neppure un progetto preliminare e senza avere la minima idea delle opere che verranno effettivamente richieste da RFI, ma che sicuramente comprenderanno la banchina ferroviaria, una pensilina di copertura, l’illuminazione e il collegamento con la stazione esistente attraverso scale, rampe accessibili anche diversamente abili.

Si ritiene che il costo dell’opera sia enormemente sottostimato, bel regalo ad esselunga.

 

Michele Pizzini

“LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE….I DISONESTI PURTROPPO NO”

Cattura

“LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE….I DISONESTI PURTROPPO NO”
Al consiglio Comunale del 29 aprile abbiamo presentato un’interrogazione circa la regolarità fiscale delle mostre organizzate dall’amministrazione comunale in collaborazione con la società ANCOS di Brescia.
Come purtroppo succede ormai da più tempo il sindaco si è nascosto dietro la scusa “degli uffici e non ci ha dato risposta….” Sappiamo non essere così, e l’argomento è scomodo, ci risulta infatti che un dipendente comunale abbia denunciato delle irregolarità di carattere economico riguardo la mostra “chagall- Missoni” con possibilità di danno per l’amministrazione che prontamente ha eseguito un’indagine interna fatta dalla polizia locale e consegnata alla procura della repubblica.
Qualche persona ci accusa  di essere sempre contestatori nei riguardi del sindaco e della amministrazione, ebbene questo è quanto scrivevamo ad ottobre in un comunicato stampa , “ci poniamo diverse domande ed esprimiamo alcune perplessità, in primo luogo pensando a questa mostra su Chagall e a quella estiva dedicata alle “glorie del calcio” riteniamo che Sesto non abbia bisogno di eventi estemporanei e probabilmente costosi, calati dall’alto, confezionati da persone che nulla hanno a che fare con il tessuto sociale e culturale del paese”, evidentemente avevamo visto giusto.
Oggi finalmente dietro le nostre pressioni il sindaco ha dovuto cominciare ad ammettere qualche problema, vedremo come andrà a finire, noi controlleremo per voi cittadini affinchè la verità emerga.
In allegato estratto de “La Provincia”