Cristiana Colombo

Cristiana Maria Colombo, 45 anni, architetto. Non mi piace parlare di me o raccontarmi.
Preferisco ASCOLTARE. Preferisco ” riempirmi” di ogni piccolo gesto e parola o espressione delle persone che incontro. E delle loro gioie o dolori.
Perché questa é vita. E io/NOI non ne siamo che una piccola parte.
E non importa che si parli di territorio, scuola, famiglia o lavoro.
Non importa perché ovunque ci sono le persone con i loro bisogni, i loro disagi e la loro voglia e necessità’ di essere.
Se capiamo questo. Se NOI TUTTI capiamo questo, capiamo anche che una politica del fare é possibile. Una politica delle piccole come delle grandi cose. Perché nel mentre che vengono costruite fogne, scuole, rotonde, parcheggi, NOI VIVIAMO.
Ed é su questo aspetto della NOSTRA VITA e della SUA QUALITA’ che bisogna intervenire. Per piccole cose, a piccoli passi e a costi limitati, ricordandoci che le persone hanno bisogno SEMPRE non solo quando gridano aiuto!
Quanto costa una telefonata e che beneficio può portare ad una persona sola in casa.
Quanto complicato è utilizzare il pullmino del comune, assoldare un lavoratore socialmente utile come autista ed essere al servizio di chi ha bisogno? Fosse solo per un paio di anziani che vogliono prendersi un gelato in centro.
E che differenza c’è tra un assessore che invece di ricevere nel suo ufficio, prende una macchina e va a trovare chi si trova in difficoltà. Che differenza è se non di attitudine e attenzione agli altri e di TEMPO da offrire.
Che differenza c’è tra un assessore che organizza un incontro dove gli anziani si raccontano ai giovani, e vivono. Non è bilancio, non sono conti che devono tornare o soldi che si possono o non possono spendere. SEMPLICEMENTE è la consapevolezza che NOI SIAMO UNA PARTE DEL TUTTO e in questo tutto CI SIAMO TUTTI. Sillogisticamente semplice.
E quanti settori, quante differenti vite, vengono toccate in modo trasversale da questo agire.
Giovani, lavoro, anziani, studenti, disoccupati, scuola, occupati, malati, territorio, famiglia….
Ecco, se noi capiamo questo e se noi di INSIEME PER SESTO riusciamo a trasmettere questo sentire, NOI ABBIAMO GIA’ VINTO.
Perché capiamo che una volta colta la sostanza, la realtà poi è fatta di infiniti dettagli.
Perché ci sarà sempre una signora Rita che si sente sola o una signora Liliana che ha bisogno di assistenza per un familiare o un bravo ragazzo Fabio che chiede e propone un semplice passatempo come il calciobalilla aperto a tutti e fornisce tutti i dettagli perché questo suo sogno si realizzi.
SEMPRE ci sarà qualcuno che chiede e SEMPRE ci deve essere qualcuno che ascolti.
In un equilibrio tra DIRITTI e DOVERI
QUESTA E’ LA PARTENZA.
E INSIEME CE LA POSSIAMO FARE, CE LA DOBBIAMO FARE

“Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso” (N. Mandela)