CONSIGLIO COMUNALE 11 LUGLIO 2017 ORE 20.00. Mozione sul rispetto del regolamento del consiglio comunale.

Alleghiamo di seguito la mozione che abbiamo presentato e che sarà in discussione l’11 luglio in Consiglio Comunale. Vi ricordiamo che il consiglio sarà alle ore 20.00

Perché prima di tutto vanno rispettate le regole e nessuno si può permettere di mettere il bavaglio alla minoranza.


CONSIGLIO COMUNALE 11 LUGLIO 2017 ORE 20.00 La Nuova Marna ancora in primo piano.

Visto l’inconsueto orario abbiamo chiesto di spostare almeno di mezz’ora la convocazione per dare modo ai cittadini di partecipare più facilmente alla seduta.

Questo l’ordine del giorno:


AFFARE (pessimo) FATTO!

OGGI E’ STATA FIRMATA LA CONVENZIONE TRA COMUNE DI SESTO CALENDE ED ESSELUNGA E NE APPROFITTIAMO PER  RACCONTARVI UN INTERESSANTE RETROSCENA.

IMG_20150730_161952

I consiglieri di minoranza evidentemente non farneticavano ed abbiamo assistito all’ENNESIMO REGALO AD ESSELUNGA sancito oggi con la firma della convenzione.

Da 3 anni sosteniamo che si l’amministrazione Colombo sta svendendo un patrimonio pubblico (vecchio forno e parcheggi) e il piano triennale delle opere pubbliche, approvato recentemente in consiglio comunale, è la ennesima dimostrazione tangibile.

Per consentire l’ampliamento della superficie di vendita di Esselunga la Regione aveva infatti imposto all’operatore privato di progettare e costruire a proprie spese la fermata ferroviaria di Sesto Calende posta sulla bretella Luino-Gallarate  ma, visto il rischio di non arrivare alla firma della convenzione il Comune si è offerto di farlo al suo posto e troviamo traccia proprio nel piano triennale approvato recentemente.

La Regione, come ha fatto la minoranza in consiglio comunale, aveva infatti richiesto, in cambio dell’aumento della superficie di vendita del supermercato, standard qualitativi. Ma visto il rischio di fare saltare l’accordo con Esselunga in Comune “corre ai ripari” per evitare di  tornate al progetto originario che non avrebbe consentito il progetto NUOVA MARNA.  Ricordiamo infatti che i proventi per la costruzione dell’opera provengono proprio dalla “vendita” del vecchio forno e dei parcheggi pubblici ad Esselunga.

Da qui il colpo di scena e l’ennesimo favore ad Esselunga ed un costo non meglio precisato che ricadrà sulla prossima amministrazione e sui cittadini Sestesi.

Bell’affare Sindaco Colombo, complimenti assessore Buzzi e grazie anche a tutta la maggioranza in Consiglio Comunale complice dell’ennesimo errore di questa amministrazione.

Per chi avesse voglia di approfondire e ripercorrere le tappe di questa vicenda cerchiamo di ripercorrere di seguito i fatti .

Il 9 Aprile 2014 il Consiglio Comunale adotta la variante n° 2 PGT che il 29 Ottobre 2014 viene approvata definitivamente.

Obiettivo della Variante è l’Inserimento della grande struttura di vendita nelle previsioni di piano, ovvero permettere ad Esselunga, e solo ad Esselunga, di ampliare la superficie destinata alla vendita. In quel frangente come minoranza criticammo aspramente la scelta della amministrazione Colombo di  variare le previsioni di piano separatamente dalla variante del PII ex-Avir, considerando questa scelta un bel regalo fatto ad Esselunga. L’amministrazione sostenne che il passaggio da MSV a GSV (aumento della superficie di vendita) incidesse ben poco sui valori dell’immobile e che nell’iter di variante del PII ci sarebbe stato tutto lo spazio per una procedura contrattata al fine di avere eventuali vantaggi per la collettività.

Il 31 LUGLIO 2015 il Consiglio Comunale adotta la variante al PII ex Avir (oggi esselunga) con delibera di n° 35

Come da noi temuto non vengono previsti  standard qualitativi aggiuntivi  per il passaggio da media a grande struttura di vendita e le nostre osservazioni a tal proposito non vengono accolte. Il Comune rinuncia al vecchio forno ristrutturato e rinuncia ai parcheggi gratuiti posti al piano -2 ed al piano terra in cambio dei fondi destinati alla costruzione della Nuova Marna

09 FEBBRAIO 2016  decreto Regionale 778

Se dal punto di vista urbanistico tutti i tasselli sono sistemati manca il passaggio in Regione per la concessione della autorizzazione Commerciale per la Grande Struttura di Vendita e contestuale verifica di assoggettabilità alla Vas (valutazione ambientale strategica).

La Regione impone ad Esselunga prima dell’approvazione dell’autorizzazione Commerciale per GSV di realizzare a sue spese:

“La progettazione di un sistema di percorsi ciclopedonali di collegamento tra l’accesso pedonale della fermata ferroviaria di Sesto Calende e gli accessi principali alla funzione commerciale, distinti tra le utenze pedonali e ciclabili e adeguatamente attrezzati in termini di illuminazione e segnaletica di indirizzamento, che garantiscano la percorrenza più razionale e diretta ed adeguati attraversamenti protetti della viabilità;

La progettazione della fermata ferroviaria per il servizio passeggeri sulla bretella di collegamento esistente tra le linee Milano – Gallarate – Domodossola e Luino – Oleggio, previa validazione del progetto da parte di R.F.I. in accordo con la D.G. Infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia.

Le opere necessarie alla realizzazione del predetto servizio passeggeri, poste in capo al Proponente, siano realizzate – previa stipula di apposita Convenzione attuativa con R.F.I. e Regione Lombardia – entro e non oltre 24 mesi dall’avvenuta validazione del progetto.”

16 GIUGNO 2016

Esselunga richiede al Comune e alla Regione la rettifica delle prescrizioni, ovvero chiede di non dover eseguire le opere relative alla fermata ferroviaria, in caso contrario avrebbe rinunciato all’ampliamento della struttura di vendita e di conseguenza sarebbe tornato in vigore il vecchio piano attuativo che prevedeva i parcheggi pubblici e gratuiti e la cessione al Comune del Vecchio Forno ristrutturato.

28 GIUGNO 2016 d.g.c. 133

Colpo di scena. La Giunta si fa carico delle opere imposte dalla Regione ed poste a carico di Esselunga deliberando, “che la progettazione della fermata ferroviaria e le opere necessarie alla sua realizzazione, siano previste a carico del Comune, con i fondi che riterrà più idonei, quali adempimenti da soddisfare all’interno dell’arco temporale di validità dell’atto integrativo dell’Accordo di Programma”.

25 LUGLIO 2016

La Regione prende atto della decisione del Comune e rettifica il decreto modificando l’attuatore delle previsioni relative alla fermata ferroviaria.

22 SETTEMBRE 2016

Viene autorizzata la Grande Struttura di Vendita e il crono programma che impone l’esecuzione della fermata ferroviaria

19 NOVEMBRE 2016

Delibera della Giunta Comunale 228 ed approvazione definitiva della variante al PII ex avir oggi Esselunga.

23 MARZO 2017

Viene approvato il piano triennale delle opere pubbliche che prevede 100.000 euro per l’opera richiesta dalla Regione (ovvero la fermata ferroviaria sulla bretella per Luino).

In consiglio comunale viene dichiarato che per la costruzione dell’opera saranno necessari solo 150.000 euro, il tutto senza neppure un progetto preliminare e senza avere la minima idea delle opere che verranno effettivamente richieste da RFI, ma che sicuramente comprenderanno la banchina ferroviaria, una pensilina di copertura, l’illuminazione e il collegamento con la stazione esistente attraverso scale, rampe accessibili anche diversamente abili.

Si ritiene che il costo dell’opera sia enormemente sottostimato, bel regalo ad esselunga.

 

Michele Pizzini


SULLA MARNA serve un vero CONFRONTO PUBBLICO

image0007

 

Tutte le forze d’opposizione di Sesto Calende si uniscono per una serata sulla Nuova Marna

La questione Nuova Marna continua a far discutere, o forse a far discutere troppo poco. Gravitano intorno a questo progetto più di 8 milioni di euro ed il sindaco Colombo e la sua giunta sfuggono al confronto pubblico.

Mercoledi 23 maggio, oltre che con un comunicato ai giornali, abbiamo consegnato a mano l’invito per un confronto pubblico al sindaco. Purtroppo non abbiamo avuto nessuna risposta ufficiale e temiamo che, come già successo in passato, la giunta di centro destra si sottragga al confronto davanti alla cittadinanza. E’ evidente la difficoltà da parte di questa amministrazione di sostenere le proprie teorie sul progetto “Nuova Marna”.

Data la discussione in atto (testimoniata anche da un sondaggio on line e dal forte dibattito sui social), l’elevato costo complessivo con l’esaurimento delle riserve economiche comunali, riteniamo che serva un vero confronto pubblico per ascoltare il parere dei cittadini, delle associazioni di volontariato, di categorie del mondo del lavoro e non una serata solo di presentazione.

Sono ormai evidenti le difficoltà che il progetto di Buzzi e della giunta Colombo sta vivendo: è dal 2009 che questa opera, che doveva essere finita e pronta entro il secondo mandato amministrativo, è sulla bocca del sindaco ed invece ad oggi non sono ancora stati reperiti i finanziamenti e vedremo forse solo l’inizio del cantiere.

Per questo motivo in mancanza della presenza del Sindaco e della sua giunta, Insieme per Sesto ha deciso di organizzare ugualmente una serata con la partecipazione di tutti i gruppi politici presenti a Sesto Calende con esperti  di politiche urbane  a livello provinciale e regionale, coinvolgendo anche i comuni della sponda piemontese già attivi a livello di grossi investimenti nel settore ciclo turistico per rilanciare il turismo nel Verbano e collegare le due sponde.

Sarà un momento importante per trovarci tutti insieme a parlare di una scelta che determinerà il futuro del nostro Paese.

Ugo Mazzoccato, Capogruppo di Insieme Per sesto.


DOBBIAMO FARLO PER GLI ITALIANI, NON SOLO PER I MIGRANTI.

Leggiamo che il sindaco Marco Colombo è pronto a incatenarsi, piuttosto che eseguire quello che chiede il Prefetto di Varese. Qui a sesto Calende finche ci sarà lui non sarà concesso asilo politico. Quanta strumentalizzazione, quanta ipocrisia: le aziende sestesi (compreso la sua) si servono regolarmente di manodopera proveniente da ogni parte del mondo. Nelle stalle di Capronno, sono i bengalesi a mungere h24 le mucche, alla Lascor come da altre parti è pieno di operai del Marocco, della Costa d’avorio, che fanno i turni più pesanti, le nostre case sono pulite da Donne albanesi e i nostri vecchi accuditi da badanti ucraine…

Caro sindaco io non sono più buono o cattivo di te, semplicemente vivo in uno stato rispettando le regole, senza incatenare i miei pensieri al potere che tanto ti piace. Caro concittadino Marco Colombo l’alternativa ai muri non è spalancare le porte, l’alternativa non è spedire i profughi a casa di chi li vuole. Siamo in una società civile con delle regole che dobbiamo rispettare, se il prefetto chiede a tutti di ospitare dei migranti è perché siamo in un’emergenza, non possiamo lavarcene le mani e lasciare il problema agli altri comuni italiani. Siamo uno Stato, una comunità e dobbiamo agire organizzandoci, non andando allo sbando. «É un’emergenza grave che richiede la solidarietà e il concorso di tutte le regioni. Credo che questi atteggiamenti di rifiuto che sorgono ovunque si individui un luogo dove accogliere temporaneamente questi clandestini non possano essere giustificati», queste non sono parole mie ma dell’allora ministro dell’interno, il leghista Roberto Maroni. Anche papa Francesco incoraggia a proseguire nell’impegno per l’accoglienza e l’ospitalità dei profughi e dei rifugiati, favorendo la loro integrazione, tenendo conto dei diritti e dei doveri reciproci per chi accoglie e chi è accolto, ciò si può fare rispettando le regole e la legalità. «Non dimenticate – ha aggiunto il papa – che questo problema è la tragedia più grande dopo la Seconda Guerra Mondiale».

Io non ho paura dell’altro del diverso se la società in cui vivo rispetta le regole e si fa rispettare. Marco, in qualità di sindaco, quello che ti viene chiesto non è di ospitare 10-20-30-100 profughi, ma di valutare quanti il comune di Sesto Calende è in grado di accoglierne, come ogni comune d’Italia, in modo che distribuendoli la crisi divenga gestibile. Quattro o cinque Persone accolte sarebbe già un segnale che pur nella diversità di idee e politiche, c’è rispetto per tutti. Un segnale che anche una società come tu la dipingi, profondamente chiusa tra le sue mura, ha un minimo di socialità con il mondo che la circonda.

I modi sono tanti, noi nel nostro piccolo proviamo ad organizzare incontri con la gente del paese, dimostrare che non arriva il lupo cattivo, ma gente che si sposta perché non ha altra speranza di vita, e quando un uomo è disperato nessuno lo può fermare. Mi vuoi dire che l’amministrazione non può ospitare una famiglia della Siria o tre ragazzi del Mali? Che l’amministrazione non ha lavori socialmente utili da fare? Sindaco, te li ricordi le aiuole l’estate scorsa trasformate in foresta tanto era alta l’erba? Mi vuoi dire che non si può fare? Allora vai a spiegarlo nei comuni dove queste cose già si fanno, senza fare tanta strada, ho visto in giro per Somma queste persone pulire le strade, li ho visti a Samarate, a Tradate. Ho visto questi ragazzi girare per Mercallo, Taino, li vedo tutti i giorni nei cantieri dove lavoro. Negare a queste persone la possibilità di essere qui uguali a tutti gli altri significa negare i principi della nostra democrazia.

 

Ugo Mazoccato